Comunicazione efficace

Hai mai notato che se parli con un bambino senza guardarlo dritto negli occhi lui non ti ascolterà?
Nel momento in cui sei riuscito ad agganciare il suo sguardo, automaticamente la sua attenzione sarà solo su di te.
In quel momento, parlando lentamente utilizzando semplici parole e frasi brevi, il bambino si sintonizzerà sulle tue stesse frequenze e ciò che gli dirai, arriverà dritto e pulito senza interferenze.
La comunicazione è fondamentale per interagire al meglio con chi si ha davanti ed è sia verbale che non verbale. Per essere dev’essere lenta, diretta e composta da poche parole mirate, chiara e coerente con il proprio stato d’animo.
Più il bambino è piccolo e meno parole servono. L’adulto che comunica deve avere chiaro ciò che vuole comunicare perché altrimenti, al bambino arriverà solamente un messaggio confuso.
Poniamo l’esempio che vogliamo insegnare al bambino a tagliare una banana.
L’adulto nel momento in cui sceglie consapevolmente si spiegare al bambino come farlo, si sederà vicino a lui, preparerà il materiale necessario spiegando in modo dettagliato passo dopo passo, ciò che sta andando a fare, il bambino farà diverse domande e, alla fine, fiducioso di farcela, vorrà senz’altro provare.
Contrariamente, se in quel momento l’adulto è nervoso, con la mente occupata da molti pensieri, svogliato e quindi per nulla predisposto a spiegare al bambino come tagliare una banana, ma sceglierà lo stesso di insegnarglielo, l’effetto che otterrà sarà solamente confusione nel bambino, insicurezza, paura di farsi male e, di conseguenza rifiuto nel provare questa nuova esperienza.
Se vuoi applicare una comunicazione efficace, in ogni ambito della tua vita, è fondamentale che ci sia coerenza tra ciò che provi e ciò che fai.
Per chiarimenti ed approfondimenti, scrivimi. Nella sezione contatti troverai i miei riferimenti.
Silvia