Oltre il velo: dove il cuore impara a surfare

Ci sono pomeriggi che non si misurano in ore, ma in millimetri di apertura del cuore.

Ieri, in quel cerchio che ancora vibra sotto la pelle, non eravamo solo donne sedute insieme; eravamo un organismo solo, vivo, pulsante, incredibilmente coraggioso.

Ho visto occhi che inizialmente cercavano un appiglio e che, dopo pochi istanti, si sono trasformati in specchi limpidi. Ho visto volontà ferocemente dolci di guardare oltre quel muro che spesso costruiamo per proteggerci, scoprendo che proprio dietro quel muro abita la nostra verità più luminosa, la nostra essenza più vera.

Non è stato un incontro di parole educate o di sorrisi di circostanza.

È stato un tuffo.

Siamo scese nel profondo, là dove le emozioni di solito ci sommergono, ma questa volta è successo qualcosa di magico: non ci siamo fatte travolgere. Abbiamo imparato, insieme, a surfare sulle onde di ciò che sentivamo. C’era il pianto, sì, ma c’era anche il riso, la scoperta e quel tipo di gioia che arriva solo quando decidi di smettere di nasconderti a te stessa.

Mentre scrivo, la pelle d’oca torna a farmi visita. I miei occhi ed il mio cuore sono colmi di gratitudine per aver testimoniato la nascita di Donne con la D maiuscola: esseri umani capaci di mettere a nudo la propria anima senza paura di risultare “troppo”.

La bellezza che emerge quando il giudizio si addormenta è fottutamente trasformativa.

Ognuna di noi è tornata a casa con un peso in meno sulle spalle e un dono immenso tra le mani. Un pezzettino di ogni compagna di viaggio ora abita nel cuore di tutte noi, come un seme che sa già come fiorire. Abbiamo aperto il campo, abbiamo sciolto i nodi e ci siamo scoperte incredibilmente forti nella nostra vulnerabilità.

È incredibile quanta potenza si liberi quando decidiamo di smetterla di essere “brave” per iniziare a essere vere. Quando l’essere irrompe come un uragano e prende il comando del “fare”, la trasformazione non è una promessa: è un incendio che purifica tutto quello che non ci appartiene più.

Ieri abbiamo guardato oltre il bordo. E quello che abbiamo trovato è stato l’incanto violento e magnifico di essere, finalmente, noi stesse.

Un grazie immenso a tutte le anime in cammino che ogni giorno scelgono di onorarmi della loro fiducia, permettendomi di camminare al loro fianco in questo viaggio verso la scoperta di sé. È un privilegio essere testimone di questi uragani che ridisegnano la vita.

Un cammino comincia sempre da un primo passo, piccolo o grande, deciso o insicuro, timido o spavaldo, con aiuto o senza … non importa.

L’importante è decidere con intenzione di andare verso l’oltre inesplorato che racchiude sempre infinite possibilità.

Con immensa gioia e gratitudine

Silvia

L’esperienza crea la tua bussola

Nessun cambiamento è possibile finché non sei consapevole di ciò che vuoi trasformare. Tutto parte da ciò che senti nel corpo, non da quello che vedi con la mente.

Un’esperienza, un viaggio, un profumo… tutto ciò che vivi, ti dà una direzione sempre più chiara, di andare verso ciò che per te è leggero.

Come capirlo?

Ti racconto una storia…

Poche settimane fa mi è arrivata la proposta di partecipare a una settimana in barca a vela.

Percepisco già i vostri pensieri:”Wow che figo! Magari potessi io!”

Sarò onesta.. (come sempre d’altronde :P) Anch’io ho sentito subito nel corpo un gran entusiasmo ma, dietro a questo, percepivo qualcosa che strideva.

Ho impiegato un po’ a capirlo, poi mi sono ricordata: l’anno scorso avevo partecipato a un’escursione giornaliera via mare nel Parco Naturale di Ras Mohamed.

L’esperienza in sé è stata bellissima e appagante, ma la nausea che ho avuto fino al giorno dopo è stata parecchio scomoda.

È lì che ho capito!

Il mio corpo era entusiasta di vivere per la prima volta un’esperienza in barca a vela, ma non per una settimana intera. Due giorni sarebbero stati sufficienti.

Capite cosa voglio trasmettervi?

L’esperienza è tutto.

La bussola che ti orienta verso ciò che vuoi – e che è leggero per te – si affina solo scegliendo.

Scegliendo consapevolmente di fare un’esperienza piuttosto che un’altra.

Siate folli, non mediocri!

Decidete voi per la vostra vita!

Non aspettate che siano gli altri a spingervi dove loro vogliono che andiate!

Liberatevi dalle strutture interne che vi tengono prigionieri e cominciate a costruire le vostre!

Ed ora chiedetevi: 

• Qual è la verità che il mio corpo mi sta mostrando, che finora ho fatto finta di non sentire?

• Quanto sto cercando di adattarmi a ciò che sembra giusto, invece di scegliere ciò che è vero per me?

Non devi aspettare che sia tutto perfetto. Ti basta un primo passo.

E quel passo… il corpo lo sa già.

Ed è compiendo quel primo movimento verso un qualcosa, che inizi a creare la tua vita.

Comincia ora a condurre il timone della tua vita.

Buon cammino anzi … buona navigazione 😜

Un abbraccio di luce

Silvia