Il vuoto come opportunità

Quante volte hai vissuto un momento di vuoto e percepito quel senso di smarrimento, di rumore assordante, dove tutto sembra fermarsi, senza nessuna direzione chiara, dove tutto sembra impossibile, dove cerchi incessantemente risposte ai perché che puntualmente non arrivano?

E se invece cominciassi a percepire quel vuoto come un’opportunità?

In Access Consciousness diciamo spesso che ogni volta che lasci andare qualcosa – un’identità, una relazione, un ruolo, una convinzione – si crea spazio.

Uno spazio che il tuo mondo, la tua mente, il tuo corpo, non sempre sanno subito come abitare.

E cosa accade?

Accade che puntualmente, cerchiamo di riempire quel vuoto il più in fretta possibile, con pensieri assillanti, cibo, droghe, giudizi, distrazioni, conclusioni, punti di vista limitanti, perché ci spaventa e non lo vogliamo vedere né sentire.

“Cosa ho sbagliato?” “Ma perché a me?” “Cosa c’è che non va?” “E se avessi detto/fatto diversamente, cosa sarebbe accaduto?”

E se invece quel vuoto fosse semplicemente spazio per Te? Uno Spazio per scoprire chi sei ora dove lasciare emergere qualcosa di totalmente nuovo?

Spazio per ricevere. Spazio per essere

🌌 Quale possibilità si sta aprendo per te che non hai ancora considerato?

✨ Quanta bellezza può emergere quando smetti di riempire tutto con il conosciuto?

Il vuoto non è una fine, una mancanza o un errore. il vuoto è una soglia da varcare per donarti nuovi aspetti di te che ancora non avevi considerato.

È una porta che divide ciò che eri da ciò che potresti essere.

So che a volte può fa paura, perché non vedi ancora nulla da afferrare. Nessuna definizione. Nessun controllo. Solo ignoto. Ma è proprio in questo ignoto che albergano infinite possibilità.

E se iniziassi a onorare quei momenti di vuoto come momenti sacri?

Come il respiro prima del salto.

E se fosse ora il momento per donarti quell’esplorazione che tu ed il tuo corpo volete così ardentemente per riallinearvi alla vostra immensa grandezza?

🎧 Vuoi esplorare questo spazio con maggiore leggerezza e chiarezza?

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Ti accompagno con strumenti potenti mirati e dedicati, per ritrovare presenza, spazio interiore e possibilità.

Con gratitudine

Silvia

Momenti

Ci sono momenti di piena, nei quali l’unica maniera per rimanere integri è farsi travolgere, trasportare, guidare da ciò che ti circonda.

E se invece di resistere, scegliessi di ricevere?

Che dono sta cercando di consegnarti questa corrente?

Ci sono momenti di riflessione, nei quali l’unica soluzione possibile è la calma, camminare a passo lento, agire osservando ogni movimento, vivendo il tempo presente, ascoltando interamente il corpo, respirando.

Chi sei quando smetti di correre?

Quante risposte emergono nel silenzio che non osi mai abitare?

Ci sono momenti bui dove l’unica cosa che senti sono le lacrime che scendono dagli occhi, i singhiozzi che partono dalla pancia, le parole soffocate che escono sotto forma di suoni; l’unica cosa che vedi invece, sono confini annebbiati, orizzonti incerti.

E se il buio non fosse contro di te, ma per te?

Quale nuova consapevolezza può nascere dall’ombra?

Ci sono momenti di luce dove l’unica cosa che senti è la rilassatezza nel corpo, orizzonti infiniti, confini lontani dove tutto è possibile. Quello che vedi invece, è la bellezza che ti circonda, i sorrisi, i colori, l’aria che come luce entra nei tuoi polmoni e ti nutre.

E se questa fosse la tua vera natura?

Quanto potresti espanderti se scegliessi di viverla ogni giorno?

Ci sono momenti in cui ti senti tutt’uno con la natura, con tutto ciò che ti circonda.

Dove finisci tu e dove inizia il mondo?

Sei forse parte di qualcosa di infinitamente più grande di quanto credi?

Quello che accomuna tutti questi momenti è l’integrità che abita nel corpo. È il senso di appartenenza e di possibilità che senti dentro. È l’energia del tuo essere che ti ricorda che non sei mai rotto, solo in trasformazione.

Quando vai in frantumi, piano piano i pezzi si ricompongono, donando nuova forma alla tua struttura, a ciò che sei.

Non sei qui per restare intatto. Sei qui per espanderti.

Chi saresti se non dovessi più trattenere nulla?

Quando vai in frantumi, non è la fine, è solo il suono della tua forma che cambia. Ogni crepa diventa spiraglio, opportunità e ogni frammento, un seme.

Non sei nato per restare integro, ma per danzare con le metamorfosi.

Non per essere perfetto, ma per essere vero.

Chi saresti, se smettessi di trattenere le lacrime, i sogni, la tua voce, il tuo voglio?

E se il buio fosse solo un invito a brillare da dentro?

Ascolta: ogni momento è un portale, una soglia silenziosa che si apre quando scegli te.

La scelta è la chiave che apre tutte le porte.

Quanto spazio nel mondo potresti occupare, se non ti restringessi mai più?

E se adesso, proprio ora, tutto fosse possibile

oltre le definizioni, oltre le cicatrici, oltre il tempo?

Respira.

Tu sei l’inizio che stavi aspettando, proprio qui e proprio ora.

Ricomincia da te

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Con gratitudine

Silvia

Tu chiamale se vuoi …. Elucubrazioni

Quante volte ci ritroviamo intrappolati nei nostri stessi pensieri, in un vortice di elucubrazioni mentali che sembrano non avere fine? Analizziamo, soppesiamo, giudichiamo, fino a perdere il contatto con quello che davvero sta accadendo dentro di noi. E se invece provassimo a fermarci e ad ascoltare profondamente il nostro corpo?

Il corpo ha un linguaggio chiaro e sincero. Ogni tensione, ogni brivido, ogni respiro trattenuto è un messaggio che attende solo di essere colto. Quando una situazione ci mette a disagio, il nostro corpo reagisce prima ancora che la nostra mente razionalizzi l’evento. Spesso, però, siamo così abituati a ignorarlo o a sovrapporre i nostri giudizi e le nostre paure, che finiamo per soffocare quella verità profonda che già conosciamo.

Le elucubrazioni nascono quando cerchiamo di trovare un senso a qualcosa che, in realtà, non ha bisogno di essere spiegato, ma solo riconosciuto. La sincerità verso noi stessi è un atto di grande coraggio: significa smettere di raccontarci storie, di giustificare situazioni che non ci fanno bene, di aderire a punti di vista che non ci appartengono. Significa abbassare le barriere e osservare senza filtri ciò che è.

Quante volte abbiamo costruito delle limitazioni basandoci su idee, credenze o paure che non sono nemmeno nostre? Magari ci è stato detto che dobbiamo essere in un certo modo per essere accettati, che non possiamo fare determinate scelte perché non è “normale”, che non siamo abbastanza. E se invece tutto questo non fosse altro che un’illusione? E se potessimo liberarci da questi confini autoimposti e scoprire che siamo molto più di quello che abbiamo sempre creduto?

Abbassare le barriere non significa essere vulnerabili nel senso di deboli, ma al contrario, significa essere aperti, presenti, in contatto con la propria essenza. È un atto di amore e nutrimento verso noi stessi. Quando smettiamo di nasconderci dietro le nostre elucubrazioni e iniziamo ad ascoltarci profondamente, la vita diventa più leggera, più fluida, più nostra.

Tu chiamale se vuoi… elucubrazioni. Oppure, scegli di ascoltare davvero.

E se fossi molto più potente di quanto hai mai creduto possibile?

E se la tua unicità fosse il tuo più grande dono al mondo?

Tu puoi, se vuoi.

Un abbraccio

Silvia

La responsabilità delle proprie scelte con esercizio di Mindfulness

Cosa vuol dire per te prenderti la responsabilità delle tue azioni?

È importante riconoscere che siamo noi gli artefici delle nostre scelte e che ogni decisione ha delle conseguenze. Ciò è un grande atto d’amore fatto, in primis, verso di noi. Questo atto di consapevolezza non solo ci permette di crescere, ma ci libera dal vittimismo e ci aiuta a sviluppare una maggiore fiducia in noi stessi. Ci aiuta ad allenarci per divenire sempre più integri e consapevoli in ogni istante della nostra vita.

Spesso, ci ritroviamo a prendere decisioni non dettate dal nostro vero sentire, ma da influenze esterne: aspettative familiari, pressioni sociali, paure, credenze limitanti.

Per distinguere tra una scelta autentica e una dettata da fattori esterni, è essenziale imparare ad ascoltare il nostro corpo. Ogni emozione si manifesta a livello somatico: una decisione autentica può portare un senso di espansione e leggerezza, mentre una scelta imposta genera tensione, pesantezza o disagio.

Un aspetto fondamentale della crescita personale è coltivare questa consapevolezza corporea. Quando impariamo a riconoscere i segnali del nostro corpo, possiamo prendere decisioni più allineate con il nostro benessere e il nostro percorso di vita. Questo significa anche accettare che alcune scelte richiedono coraggio e che il cammino autentico potrebbe risultare scomodo, ma senz’altro ci può condurre verso una sempre più presente una crescita reale.

Vi do ora un breve esercizio di Mindfulness per riconnettervi al vostro nucleo.

Esercizio di Mindfulness:

1. Trova un posto tranquillo e siediti comodamente.

2. Chiudi gli occhi e porta l’attenzione al respiro, senza modificarlo. Nota semplicemente il ventre che si alza e si abbassa ad ogni inspirazione e ad ogni espirazione.

3. Porta alla mente una decisione che devi prendere o che hai preso di recente.

4. Osserva cosa accade nel tuo corpo: ci sono tensioni? Senti espansione o chiusura? Il respiro è fluido o bloccato?

5. Rimani in ascolto per qualche minuto, senza giudicare ciò che emerge.

6. Quando ti senti pronto, riapri gli occhi e rifletti su ciò che hai percepito.

Prendersi la responsabilità della propria vita significa anche concedersi il tempo di ascoltarsi profondamente, di regalarsi spazi autentici di riflessione e di stare da soli con il proprio se, staccando la spina dal mondo esterno, imparando a distinguere ciò che è un vero contributo per noi, da ciò che invece ci allontana.

Con affetto e gratitudine

Silvia

La nanna nei bambini

La nanna nei bambini è un argomento che racchiude tanta storia, tante lacrime da sfinimento e di gioia, tanti dolori per posizioni impossibili nel letto o nei lettini, tanti “mamma ho sete, mamma ho caldo, mamma ho freddo, mamma l’ultimo bacino! “ ecc ecc.

Oggi voglio svelarvi un vero e proprio segreto; i bambini, fin da neonati, hanno la capacità di addormentarsi in autonomia, in modo del tutto naturale con il contributo di qualche piccolo accorgimento.

Dormire facendo leva sulle proprie capacità, aiuta il bambino ad accrescere la sua autostima, ed è un grandissimo incentivo all’autonomia ed alla sicurezza in se.

Il messaggio che passa è: “Ho fiducia in te e nelle tue capacità. So che sei in grado di addormentarti in autonomia”

Nel primo trimestre dopo la nascita, il bambino pensa di essere ancora tutt’uno con la mamma. Solo successivamente, con l’arrivo del movimento e della capacità di spostarsi, che si rende conto di essere un essere a se.

La vicinanza del corpo della mamma, il contatto, il calore, la sua voce, sono tutti elementi essenziali affinché il bambino cresca sereno. Questo può essere trasmesso in moltissimi momenti della giornata, non dev’esser per forza incentrato sulla nanna.

Altrimenti il bambino crescerà con l’idea che per addormentarsi avrà sempre bisogno di e più la presenza del genitore è invadente, e più il bambino farà fatica a riconoscere le proprie capacità.

Siete curiosi si sapere il seguito dell’articolo?

E’ racchiuso tutto qui nella mia diretta live !!

Buona visione

https://www.facebook.com/events/334531919139514/?ref=newsfeed

Un abbraccio

Silvia

Adolescenza senza panico?

Si! E’ possibile!

Nella diretta di oggi ho raggruppato qualche informazione sui bisogni degli adolescenti e di come noi genitori, possiamo essere un contributo per e nelle loro vite.

Ci sono molte cose da tenere presenti: le oscillazioni ormonali, l’immaturità della corteccia pre-frontale, il nostro vissuto, il come siamo noi, il come sono loro e molte altre cose.

L’importanza nella relazione tra genitore e figlio è il trovare un punto d’incontro, un bilanciamento tra i due mondi e, prima di tutto, riconoscere il ruolo che si ricopre e l’importanza di esso!

Ci sono alcune regole molto efficaci e di facile comprensione ed utilizzo, che si possono attuare per fare in modo che questa fase di vita diventi una ricchezza e venga percepita come tale e non come una “punizione”.

Ricordatevi che gli adolescenti parlano .. e tanto anche! E desiderano farlo! Impegnatevi a fare strada dentro di voi per creare spazio al dialogo ed al confronto.

Prendete consapevolezza che avete sempre il potere di scegliere e di accettare le cose come vengono e come sono: ciò non vuol dire fregarsene o smettere di essere un genitore autorevole. Significa semplicemente mollare il controllo della situazione e chiedersi la motivazione che ci spinge a voler a tutti i costi che le cose vadano come NOI genitori abbiamo deciso che debbano andare.

Bisogna parlare, confrontarsi e spogliarsi dai propri timori.

Abbiate fiducia in questi ragazzi. Siate un faro per loro ma senza invadenza. Stringete i denti ed, a piccoli passi, fate in modo che riescano a spiegare le ali il più possibile.

Colgo l’occasione per invitarvi ad uno zoom gratuito aperto a tutti il giorno 4 settembre alle 20.30, dove parleremo di educazione a 360 gradi.

Ora vi lascio il link della diretta di Adolescenza senza panico!

https://fb.watch/mIzLYuudn_/

Buona visione e buon ascolto!

Un abbraccio

Silvia

Figli lavoro casa e tempo libero: come pianificare al meglio la quotidianità

Viviamo in una realtà dove la frenesia la fa da padrone. Siamo bombardati costantemente da richieste continue dall’esterno, dove sembra che tutto e tutti vogliano qualcosa da noi.

Fortunatamente noi umanoidi abbiamo un potere immenso che è quello della scelta. Scegliere di portare in primo piano noi e tutto ciò che siamo pone delle ottime basi per riuscire a pianificare le giornate più in linea possibile con il nostro essere ed arrivare quindi alla sera, pienamente soddisfatti e consapevoli di ciò che abbiamo felicemente portato a termine.

Un aspetto fondamentale da ricordare è che nessuno al di fuori di noi, può sapere ciò che si prova o si sente e men che meno i limiti insiti in noi …. ergo, nessuno può decidere cosa sia contributivo per noi, se non siamo noi a saperlo per primi 😛

Detto questo, possiamo entrare nel vivo della pianificazione giornaliera per capire come fare al meglio lo slalom tra lavoro, casa, figli e tempo libero.

Siete curiosi?

Cliccate il link per vedere ed ascoltare la registrazione della diretta!

Aspetto le vostre domande!

https://fb.watch/mjA0EuKzeW/

Un abbraccio

Silvia

Silvia! Non ho mai tempo per me!

Se anche tu hai costantemente delle piccole scimmiette che adorano gravitarti attorno e starti accanto tipo “ombra”, e senti di non avere un attimo di respiro, sono contenta di comunicarti che non sei sol*! (PS .. quelle nella foto siamo io e mia figlia mentre tento di scrivere questo articolo :P)

Nel mio lavoro di educatrice e di coach emozionale, la domanda che sento maggiormente dai genitori è: “Silvia! Non ho mai tempo!”

Credo molto nella capacità di noi donne di svolgere più cose contemporaneamente, in quanto mi sono trovata spesso (e ogni tanto mi capita ancora) di fare più cose assieme ma, come sarebbe cominciare ad eseguirne una alla volta? Lo avete mai sperimentato?

Io si, e devo ammettere che scegliendo questa possibilità, ho scoperto realtà inesplorate che mi hanno donato (e continuano tuttora) maggior benessere e fluidità in tutto ciò che faccio.

Attendo un vostro feedback dopo averci provato 😛

Tutte le volte che sento questa frase, mi faccio raccontare nel dettaglio la loro giornata per poi scoprire che svolgono una infinità di cose per gli altri, dimenticandosi di se stess*. E qui mi sorge spontaneamente qualche domanda:” Cosa ti spinge ad essere sempre e costantemente sul pezzo?” Perché scegli di esserci sempre? Che giudizio hai su te stess* e sugli altri?” Come sarebbe lasciare andare le redini ed accogliere ciò che ti circonda per quello che è?

Scoperto questo, il passo successivo è quello di stabilire le proprie priorità, dove poter investire meno tempo ottimizzando così le varie attività da svolgere

Ora sedetevi tranquill* e prendetevi 10 minuti di relax per ascoltare questa interessante intervista fatta a me da Maura Tomei in attesa del 23 settembre 2023, data in cui porterò nella sua sede, il mio percorso formativo Educarsi per Educare per genitori ed educatori in cerca di strategie efficaci al fine di rendere la propria vita più easy possibile.

Buona visione!

https://m.facebook.com/events/293737786524520?sfnsn=scwspmo

Ti aspetto!

Un abbraccio

Silvia